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Per essere felici PDF Stampa E-mail
Minime e Massime
Scritto da Administrator   
Tuesday 19 December 2006

" Felice è l'uomo, che vive con obiettività, che ha affetti liberi e vasti interessi, che, a loro volta, fanno di lui un oggetto di interesse e di affetto.

Essere oggetto di amore è una causa potente di felicità ".                                           

(da Bertrand Russell )

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 19 December 2006 )
 
PUGNI NEGLI OCCHI PDF Stampa E-mail
Consigli utili
Scritto da Administrator   
Friday 15 December 2006

Una mattina di tanti anni fa, quando la povertà era solo dei poveri, in un paesino imprecisato della Sicilia, Turiddu (diminutivo di Salvatore), unico figlio di una coppia di braccianti agricoli, con una casa di una sola stanza, senza luce e senza bagno, si presentò a scuola con un occhio nero. La maestra volle sapere cosa gli era successo.

 

Turiddu – gli chiese la maestra – perché hai un occhio nero? Me patri fu – rispose Turiddu ; un pugnu mi desi. E che gli hai fatto?  Nenti ci fici. No, non è possibile – replicò la maestra – qualcosa devi avergli fatto. Nenti ci fici, insistette Turiddu. Allora perchè tuo padre avrebbe dovuto darti un pugno nell’occhio, se non gli hai fatto niente? Dimmi la verità, raccontami come è andata.

 
- Turiddu si vergognava di dire che all’età di sette anni ancora dormiva nel letto con i genitori, non avendo un suo letto, poiché non c’era neppure spazio per metterlo.

Si fece coraggio e raccontò l’accaduto, tra le risate dei compagni di scuola.

- Eru curcato ‘nto lettu cu me patri e me matri. Tutti e dui si puliciavano, parranno chianu, ma iu sentia. Me patri dicia a me matri: “aspetta Cuncettina ca u carusu s’addurmenta”. Dopu nu tanticchia me patri mi dumannava: “Turiddu, che fai dormi?”. No, non dormo ci rispunnii. E me patri mi desi un pugnu ‘nta l’occhiu. Ma iu nenti fici.

Turiddu, fatti furbo – gli consigliò la maestra; la prossima volta, quando tuo padre ti chiede se dormi, resta muto, non rispondere ne si e ne no, facendo finta di dormire.

- Il giorno dopo, la mestra appena vede Turiddu gli chiede com'era andata: Me patri nenti mi dumannavu e iu mutu stetti - rispose il ragazzino. Evidentemente era serata di riposo; si sa l'uomo non è di legno, ma non è manco di ferro.

- La mattina successiva, Turiddu arriva a scuola pure con l’altro occhio nero. La maestra, appena lo vede gli chiede: Turiddu che hai fatto? Nenti fici. Ma hai pure l’altro occhio nero? Me patri fu. Ti avevo consigliato di stare muto e di fare finta di dormire. E iu mutu stavu. Allora perché tuo padre ti ha dato un altro pugno?  Stavu ‘nto lettu mutu, portandosi i pugni attorno alla bocca, rannicchiandosi, per meglio simulare la sua posizione; me patri dicia a me matri: “Cuncettina, staiu venennu, si veni puru tu partemu assemi. Me matri ci rispunniva: “Cicciuzzu, aspettami ca staiu venennu puru iu e putemu partiri”.

Sintennu ca sinnannavanu mi scappò di dirici:  e che mi lassati sulu? Puru iu vogghiu viniri cu vuiautri. E me patri mi desi un pugnu ‘nta l’autru occhiu; ma iu nenti ci fici.

Povero Turiddu. 

CONSIGLIO UTILE

Non chiedere mai di partire con coloro che stanno arrivando. Muti bisogna stare, per vedere come va a finire la coincidenza tra arrivo e partenza o meglio tra partenza e arrivo. Per raccontarlo poi a coloro che sono curiosi di saperlo, come la maestra di Turiddu.

Ultimo aggiornamento ( Sunday 31 December 2006 )
 
L'ITALIA NEL PALLONE PDF Stampa E-mail
I fondi del caffé
Scritto da Administrator   
Wednesday 13 December 2006

 

Ovvero il trionfo dell'ipocrisia, della banalità e del falso patriottismo 

 

Non credo di essere il solo a non aver manifestato per la vittoria della nazionale di calcio al campionato del mondo in Germania. 

Senza nulla togliere al valore sportivo dell’impresa, confesso che ho provato fastidio nell’assistere al trionfo dell’ipocrisia, della banalità e del falso patriottismo, che ha visto protagonisti uomini di stato e di governo, giornalisti e uomini di cultura. 

Ho sentito e letto dichiarazioni che mi hanno fatto rabbrividire.

Ultimo aggiornamento ( Saturday 30 December 2006 )
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